In sordina, quasi in maniera invisibile, in silenzio, il formato RSS sta impregnado
il mercato dell'informazione. Stravolgendo in parte l'approccio all'informazione.
E cambiando le abitudini dei lettori. Come non farsi trovare impreparati e cogliere
l'occasione.
di Stefano Bonacina |
13 gennaio 2006
È da un po’ di tempo che ho disdetto tutti gli abbonamenti alle
newsletter a cui ero iscritto e che forniscono i contenuti anche mediante un
feed
RSS.
I motivi che mi hanno spinto a farlo sono:
- limitare la grande quantità di email che ricevo perché
- impiego troppo tempo per individuarle e per leggerle, e
quindi
- vi pongo scarsa attenzione oppure non le leggo, e perciò
- perdo informazioni importanti.
Inoltre dispongo di un'alternativa, ovvero di un’unica piattaforma
che, in modo immediato, mi fornisce tutti i sommari dei contenuti, dove posso
cliccare quello che più mi interessa: si tratta dell’aggregatore RSS.
Sebbene RSS e blog siano strumenti ormai conosciuti dalla maggior parte dei navigatori,
nel mondo del marketing non vi è molta percezione dei legami che collegano loro
e altri strumenti, come le newsletter e l’email.
Spesso ho sentito far paragoni azzardati, tra il blog e l’email, tra l’RSS e l’email,
mi sono giunte all'orecchio frasi come “Inutile fare campagne con l’email, ormai
c’è l’RSS”. Un errore grossolano, come lo
definisce Maurizio Goetz.
Altro fatto da tener presente: l’RSS non esiste come “emanazione del blog”. L’RSS
è uno standard per diffondere contenuti, sia di un blog, sia di qualsivoglia altra
natura.Punto.
Le “credenze” spesso frenano dal considerare uno strumento come una nuova modalità
per raggiungere i clienti.
Se consideriamo il blog e le newsletter come il contenuto, e l’RSS e l’email come
il mezzo, possiamo notare come un contenuto possa essere distribuito attraverso
due distinti mezzi: perché non inviare un blog via email, ad esempio? Poco pratico,
direte voi. E qual è il motivo? Troppe email? Difficile gestione dei contenuti
della posta? Esistono strumenti più efficienti, come gli aggregatori RSS?
E perché non utilizzarli anche per le newsletter, quindi?
Un’analisi
di Jupitermedia afferma che l’RSS non si deve considerare da subito un’alternativa
all’email marketing, ma per molte aziende è opportuno investire nell’RSS perchè
da considerare come uno strumento supplementare.
Poiché inserire dei contenuti in un feed RSS è un’attività di bassissimo costo,
vale veramente la pena investirci qualche ora/uomo.
Esaminiamo ora i lati positivi dell’RSS, prima dal punto di vista dell’ufficio
marketing, poi da quello del cliente:
Vantaggi dell’RSS per il marketing
- è in grado di inviare contenuti al pari di una pagina web
- non viene bloccato o filtrato (come accade con l’email):
il contenuto arriva sempre a destinazione
- i contenuti possono essere accessibili da diversi dispositivi
- i contenuti possono essere aggregati, sia con programmi sia
attraverso servizi su Internet
- la customer base sta crescendo a ritmi vertiginosi
- l’aggregazione di contenuti RSS è diventata una caratteristica
comune di molti portali
- non esiste gestione dell’ opt in/opt out, quindi neanche
nessuna controversia sulla privacy con il destinatario
Vantaggi dell’RSS per il cliente
- non è intrusivo
- la sottoscrizione può essere facilmente disdetta
- l’iscrizione non richiede dati personali
- i contenuti saltano subito all’occhio: i pubblicatori possono
decidere di inviare via RSS solo il titolo, ma anche il sommario o l’intero
articolo
- i contenuti possono essere accessibili da diversi dispositivi
- i contenuti possono essere aggregati, sia con programmi sia
attraverso servizi su Internet
- i contenuti godono di una maggior affidabilità di quelli
dell’email
- i feed RSS possono essere classificati per categoria
- è integrato in un numero sempre maggiore di prodotti esistenti
Anche se la maggior parte dei vostri clienti preferirà gli RSS,
non eliminate completamente la possibilità dell’invio per posta elettronica: correreste
il rischio di precludervi una cospicua percentuale di fruitori.
Stefano Bonacina - http://connexioni.blogspot.com/
Stefano Bonacina lavora come Director in Intelligrate,
una società che si occupa di Competitive Intelligence, Text Mining e Sicurezza.
Al contempo tiene seminari e corsi e collabora con siti e pubblicazioni. Precedentemente
(1998-2003) ha lavorato in Fineco SIM e Banca Fineco, di cui ha diretto i
sistemi informativi dal 2000, è stato IT System and Project Manager in St
Microelectronics dal 1990 al 1998. E' membro della Society of Competitive
Intelligence Professionals e della Information Systems Security Assosiacion,
nonché vicepresidente della XML Finance
Association